Allarme dell’ONU: mai così tanta CO2 nell’aria

I dati degli ultimi rapporti della WMO – World Meteorological Organization, l’agenzia meteorologica dell’ONU – relativi al 2015 segnano un infelice record di presenza di CO2 nell’aria: per la prima volta si è superata la soglia delle 400 ppm in tutto il globo. E purtroppo il 2016 andrà anche peggio soprattutto per il riscaldamento terrestre, visto che, se il 2014 era stato l’anno più caldo di sempre e il 2015 lo ha battuto, il 2016 batterà il record per il terzo anno consecutivo. Secondo gli scienziati si prospetta un futuro preoccupante: quasi certamente non scenderemo sotto quota 400 per molte generazioni e dovremo prepararci a una nuova era climatica.

Le principali cause dell’inquinamento e del conseguente riscaldamento globale sono i comportamenti dell’uomo: siamo noi a scaricare CO2 nell’aria guidando, consumando e producendo, e saremo noi a pagarne le conseguenze. In ballo c’è la nostra vita e quelle delle future generazioni: tutto questo ancora non basta per farci capire che è davvero ora di cambiare? 

Nei picchi di attenzione verso l’emergenza inquinamento la prima causa a essere affrontata è la mobilità e, tra le soluzioni proposte dalla politica, si parla soprattutto di blocco del traffico, di auto elettriche, di intensificare il trasporto pubblico. L’emergenza inquinamento nasce da un problema strutturale dei nostri stili di vita e a poco servirà bloccare la circolazione delle auto in qualche città per una manciata di giorni all’anno. Serve una risposta coordinata e sistematica. In quest’ottica colpisce la scarsa attenzione che spesso viene data al mezzo che più di ogni altro contribuirebbe a risolvere concretamente il problema, LA BICICLETTA.
L’Europa offre decine di esempi pronti per essere copiati e le evidenze scientifiche traboccano da migliaia di studi: usare la bicicletta fa bene a tutto, portafoglio, salute (fisica e mentale) e ambiente. Incentivare e promuovere concretamente e continuativamente la soluzione più efficace, più semplice, più economica e più sana – ad esempio anche premiando e ricompensando gli atteggiamenti virtuosi – può fare molto più di multe e limitazioni.

Non serve essere persone speciali, occorre che ciascuno di noi, individualmente, comprenda che bastano pochi piccoli semplici gesti quotidiani che devono diventare abitudine per quante più persone possibili. Ad esempio, perché continuare a pensare alla bicicletta solo come un mezzo “della domenica” e alla bici elettrica solo per chi ha delle difficoltà o non vuole fare fatica? Noi crediamo che la bicicletta possa essere un mezzo di trasporto quotidiano per tutti, soprattutto se ha i vantaggi della pedalata assistita: ad esempio, se non puoi arrivare a lavoro sudato o la distanza casa-lavoro ti demotiva, una bici a pedalata assistita è la soluzione perfetta per te. E in più se questa bici è anche bella da vedere e da usare, divertente e rilassante, allora saremo ancora più motivati verso il cambiamento.

Non c’è più tempo, la nostra salute è un nostro diritto e abbiamo il dovere di impegnarci in prima persona per concretizzare una mobilità nuova ed eliminare l’inquinamento che è fuori e dentro di noi. C’è un modo per fare del bene al nostro pianeta ed è facile come andare in bicicletta (elettrica)!